La muffa non dipende dal materiale, ma da come si lavora
Partiamo da un punto fermo: la muffa si forma quando c’è umidità e poca ventilazione, non perché si fa l’insufflaggio. Se il muro è già umido o freddo, e si inserisce un materiale senza valutare bene la situazione, allora sì, si rischia. Ma se il lavoro viene progettato nel modo giusto, l’insufflaggio può aiutare a risolvere il problema, non a crearlo.
Quando fare attenzione
Ci sono alcuni casi in cui serve più attenzione:
- Pareti rivolte a nord, dove il sole non batte mai e il muro tende a restare freddo
- Case in zone molto umide o con poca ventilazione naturale
- Locali non riscaldati, come cantine o taverne, in cui l’aria interna è spesso più umida di quella esterna
- Vecchie infiltrazioni non sistemate: l’insufflaggio non è una magia, se c’è un problema strutturale va risolto prima
Come lavoriamo per evitare problemi
Noi di Barattocoperture facciamo sempre un sopralluogo prima di qualsiasi intervento. Se c’è il rischio di condensa o muffa, lo valutiamo prima. Non spingiamo mai il cliente a fare un lavoro che può creare problemi.
Cosa facciamo nello specifico?
- Controlliamo se ci sono già segni di umidità o muffa visibile
- Verifichiamo la traspirabilità del muro, lo spessore e la posizione
- In base a questo, consigliamo il materiale più adatto: la lana minerale, ad esempio, resiste benissimo all’umidità, mentre la cellulosa va bene solo se la parete è asciutta e traspirante
- Se c’è umidità di risalita o infiltrazioni da sistemare, lo diciamo subito, e si rinvia l’insufflaggio finché non è tutto risolto